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Il LICHEN SCLEROATROFICO è una malattia che colpisce molte persone nel mondo, sia uomini sia donne Il Lichen Scleroatrofico, è una patologia a carattere infiammatorio/infettivo che colpisce prevalentemente le mucose genitali sia maschili sia femminili. Nell'uomo la sintomatologia del Lichen a livello del pene può iniziare con una fase infiammatoria/infettiva caratterizzata dalla difficoltà a scoprire completamente il glande in fase di erezione. Successivamente si dimostra una balanite ed una balanopostite sino ad arrivare ad una fimosi (impossibilità ad abbassare il prepuzio anche in fase non erettiva). Nella donna il Lichen molto spesso si presenta con un "indurimento" (sclerosi) delle piccole labbra vaginali, sino a giungere ad un restringimento dell'ostio vaginale (ingresso della vagina). In ambedue i sessi il Lichen Scleroatrofico si può manifestare anche in altre zone, come la mucosa anale, provocando un notevole bruciore e prurito. Sia nell'uomo sia nella donna il lichen scleroatrofico comporta una difficoltà nei rapporti sessuali, sino a giungere all'impossibilità del rapporto sessuale stesso. Questo comporterà sicuramente un notevole peggioramento della qualità della vita dell'individuo. In molti casi si verificheranno dei seri e gravi problemi di coppia. Tutti questi fattori comporteranno un notevole incremento della quantità di stress presente in quell'individuo. La conseguenza sarà un aumento delle tossine già presenti all'interno dell'organismo. Una piccola premessa.......
In
una automobile abbiamo un quadro, dove si trovano diverse spie luminose che si
accendono per segnalarci che qualcosa non va nella macchina.
Dagli studi di numerosi ricercatori internazionali (vedi bibliografia) ed anche dalle nostre esperienze, risulta evidente quanto il Lichen Scleroatrofico, insieme ad altre malattie con componente psicosomatica, sia in relazione con l'infezione cronica da CANDIDA ALBICANS. La Candida albicans è un fungo che è presente nel nostro organismo sin dalla nascita. Infatti quando il nascituro attraversa il canale da parto della mamma rimane contagiato, dato che questo miceto è normalmente presente in grande quantità nel secreto vaginale delle donne gravide. Da questo momento la Candida andrà a colonizzare la mucosa dell'intestino tenue, sua vera residenza, ma fintantoché il numero di colonie presenti non sarà elevato, rappresenterà per l'individuo solamente un saprofita, cioè non provocherà danni. Se per una o più ragioni il sistema immunitario verrà depresso, le colonie aumenteranno di numero. A questo punto, potremo avere una manifestazione esteriore dell'infezione in atto, attraverso le "seconde case" della Candida, come vaginiti o bruciori a livello del pene, mughetto, macchie fungine sulla pelle, piede d'atleta, ecc... Più silenti sono, invece, gli effetti dovuti alle ben 79 tossine prodotte dalla Candida e dirette la maggior parte verso il sistema nervoso centrale ed il sistema immunitario secondario (cioè quello intestinale) e principale. Infatti l'infezione da Candida è presente in tutti gli individui che soffrono di patologie con componente psicosomatica. Ricordiamoci che le tossine da essa prodotte modificano il pensiero. Vi è mai capitato di avere voglia in particolar modo di mangiare Pane, Pasta, Pizza, Patate ("Le quattro P" del Dott. Enzo Di Maio), Dolci o Zucchero? Se è si, non è il vostro organismo a chiedervi d'ingerire zuccheri perché ne è carente, ma è la Candida che ve lo chiede. Essa si nutre solamente di carboidrati (zuccheri) semplici e quando ha bisogno di nutrirsi invia alcune tossine al cervello, in modo tale che l'individuo ne assuma una discreta quantità. Dopo circa un quarto d'ora, il suo pasto sarà completato, ed allora invierà altre tossine al cervello indicandogli che non ha più fame, e che non serve introdurre altro cibo. La persona in questione si troverà ad avvertire una sgradevole sensazione di gonfiore addominale (dovuta al metabolismo del fungo) e penserà "...ma che cosa ho mangiato? Era solo un pezzo di pane o un piccolo dolcetto " L'elenco delle patologie in cui vi è una grande compartecipazione della Candida potrebbe essere molto lungo, ma è bene ricordarne qualcuna. Tra le cosiddette minori: GASTRITI, COLITI (sia con stipsi, sia con diarrea), Disturbi digestivi vari, DEPRESSIONE (vedi Sindrome da Fatica Cronica), ANSIA, OBESITA', ANORESSIA, INSONNIA, DISMENORREA e SINDROME PREMESTRUALE, VAGINITI o CISTITI ricorrenti, BALANOPOSTITI (infiammazioni del Pene), HERPES nelle sue svariate forme, CONDILOMI e MICROCONDILOMI da HPV (Human Papilloma Virus), CEFALEE, INTOLLERANZE ALIMENTARI, DERMATITI SEBORROICHE, ecc. Tra le più cospicue: PSORIASI, ARTRITE REUMATOIDE, ARTRITE PSORIASICA, VITILIGINE, LICHEN SCLEROATROFICO, LUPUS, MORBO DI CROHN, DIABETE dell'adulto, DEPRESSIONI GRAVI, ULCERE GASTRO-DUODENALI, ASMA allergica e non, IPERTENSIONE ARTERIOSA, ecc. . Se a voi sembrano molte, considerate che secondo statistiche statunitensi l'infezione cronica da Candida colpisce tra il 70% e l'80% della popolazione mondiale (vedi bibliografia). Negli ultimi 15 - 20 anni tutti hanno potuto osservare un notevole incremento di molte patologie cosiddette psicosomatiche, e di manifestazioni in genere dell'infezione da Candida. Questo è dovuto a molti fattori, tra cui: l'uso indiscriminato di antibiotici, di farmaci per il sistema nervoso centrale (antidepressivi, ansiolitici, tranquillanti, sonniferi), cortisonici, pillole contraccettive, farmaci antiulcera (cimetidina, ecc.), all'uso massivo di amalgama dentale (le otturazioni scure, contengono mercurio), l'uso in campo alimentare di conservanti e coloranti, ma anche l'utilizzo esagerato di prodotti derivati dal chicco del grano. A livello diagnostico si può disporre di numerosi presidi come la ricerca degli anticorpi specifici per la candida nel sangue, la ricerca diretta della candida nelle feci, nelle urine o nel secreto vaginale o penineo, tuttavia risulta di notevole aiuto, sia per la statistica e per lo studio della sintomatologia correlata, l'utilizzo di questionari appositamente studiati. Una volta individuata la presenza dell'infezione cronica da Candida (Chronic Candidiasis Syndrome o Candida Related Complex per gli anglosassoni) è corretto stabilire la più idonea condotta da seguire, considerando prima di tutto l'individuo nella sua interezza ed in secondo luogo la patologia di cui è affetto. Sarà quindi possibile portare avanti sia un discorso alimentare e sia uno non alimentare. Questa che segue, vuole essere una esposizione divulgativa ed informativa, sui presidi terapeutici esistenti, o a noi noti attualmente. Non deve servire per una automedicazione. Comunque in ogni caso non conviene eliminare solamente "Le quattro P del dott. DI MAIO" ©Copyright 1995-2009. Perchè eliminando solo queste, senza una corretta alimentazione studiata unicamente per quell'individuo secondo la Filosofia della Medicina Ayurvedica e le più attuali conoscenze della Medicina Occidentale, la candida dopo qualche giorno invierà dei neurotrasmettitori al cervello in modo tale che non si possa resistere e quindi si finirà per abbuffarsi di una o tutte "Le quattro P del dott. DI MAIO" ©Copyright 1995-2010. Il risultato sarà estremamente negativo. Per poter ritrovare l'equilibrio perduto è vivamente consigliato eseguire una visita medica completa nel nostro centro specialistico. Nel caso in cui si sia impossibilitati si potrà effettuare uno specifico "Protocollo Personale" (vedi alla pagina www.psoriasi.org/protocolloterapeutico.htm) Schematizzando l'approccio per LICHEN SCLEROATROFICO:
In proposito al LICHEN SCLEROATROFICO i pensieri sono doppiamente importanti. Infatti una volta che le LESIONI CUTANEE si sono evidenziate e progrediscono, si instaura un atteggiamento globale estremamente negativo. Chi ne soffre ne sa qualcosa. In un soggetto affetto da Lichen Scleroatrofico, quindi, la prima cosa da fare è quella di eliminare le LESIONI CUTANEE. In questo modo, infatti, nell'individuo ritornerà la gioia e quindi i pensieri positivi.
Ora
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A seconda della gravità del lichen scleroatrofico si avrà la scomparsa della sintomatologia con tempi che variano da un paio di settimane a quattro mesi Le applicazioni della
Molto spesso vengono somministrati ai pazienti che soffrono
di lichen scleroatrofico dei preparati a base di cortisone. Tutti gli individui
si accorgono dopo un brevissimo periodo della inefficacia di tale terapia.
Utilizzando la
Da circa un anno le
Nei casi in cui il Lichen Scleroatrofico sia accompagnato ad uno stress
notevole, può
essere di grande utilità l'attuazione dell' "APPROCCIO
GENERALE" o del "
PROTOCOLLO PERSONALE", insieme
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Si ringrazia sia l'Enciclopedia De Agostini "Omnia 2002", sia l'Enciclopedia De Agostini "Omnia 2003", per le Citazioni ed i Link solo a questo Sito Web, presenti sui Secondi Volumi (2002 , 2003 e successivi) dedicati alla Medicina, alle voci Psoriasi e Artrite
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